La storia

L’attuale cattedrale sorge sull’area di una preesistente costruzione, forse di carattere civile, i cui resti sono tuttora visibili nel sottosuolo dell’edificio e nella parte inferiore della torre campanaria, risalenti probabilmente ai primi del XIV secolo, e di una chiesa costruita intorno all’anno 1100, di cui danno notizia il Del Pozzo e il Nubilonio, menzionando anche una lapide, ora perduta, relativa all’edificio religioso sopraccitato.

Verso la metà del ‘300 tali costruzioni furono abbattute per far posto alla nuova “Santo Ambrogio, come comprova la donazione fatta da Martinolo Ferrari il 28/09/1374 alla cappella della Natività di N.S. della nuova chiesa di S. Ambrogio”.

Tale ricostruzione sarebbe avvenuta negli anni 1360 / 1370, come afferma lo storiografo locale A. Colombo.

Nell’anno 1530, in seguito alla erezione di Vigevano a diocesi, ebbe inizio un rinnovamento globale della chiesa, portata alla forma attuale, di cui resta il modello ligneo di Antonio da Lonate, nel Tesoro del Duomo.

Nel 1581 fu edificata, a spese della famiglia Sacchetti, la grande cappella di S. Ambrogio.

Tutti i lavori ebbero termine nel 1606 e nel 1612 l’altare maggiore venne consacrato.

 

Il Vescovo di Vigevano, Mons. Giovanni Caramuel Lobkovitz, progettava e dirigeva per il duomo una facciata in pietra che ultimava nell’anno 1684.

Nella sua linea concava essa concludeva il lato est della piazza Ducale abbracciando il corpo della chiesa, il campanile ed il battistero.

Nell’anno 1716 fu ultimata la copertura della cupola eretta a disegno diverso dal progetto di Antonio da Lonate (la copertura attuale in rame venne rifatta nel 1958).

Il campanile, già configurato nel 1320, rialzato nel 1465, fu terminato nell’anno 1818.

E’ coronato da merli ghibellini, lo spessore del muro di base è di un metro e mezzo.

Ha cinque campane più la campanella detta “dei canonici”, il campanone pesa 937 chilogrammi.

All’inizio del nostro secolo aveva ancora la meridiana.

Il battistero di cui non si conoscono le origini, perse la sua funzione nell’anno 1660 per essere trasformato in ossario in seguito alla eliminazione del cimitero su questo lato della cattedrale; fu indi ripristinato nel 1737.

Al 1753 risale la sacrestia capitolare, mentre l’ultimo completamento della torre, come detto, risale all’anno 1818.

La pianta del Duomo si presenta in forma quasi rettangolare a tre navate, con presbiterio di ampiezza pari alla navata centrale e transetto.

Vicino al presbiterio, sul lato sinistro una piccola cappella rettangolare con copertura a vela, sull’opposto lato destro, una uguale.

Entrambe comunicano con il presbiterio mediante un arcone ribassato.

Lungo le pareti laterali corrispondenti ad ogni campata, vi è una serie di cappelle, quattro a sinistra e tre a destra.

Annessi alla chiesa vi sono due battisteri, uno a base ottogonale e l’altro a base esagonale.

Il Duomo si presenta come un insieme di volumi compenetrati in parte tra loro dai quali emergono il campanile a base quadrata e la cupola.

Il Duomo presenta la facciata verso la piazza Ducale e un fianco su Via Roma.

Ideata e compiuta nel 1680 dal vescovo Caramuel, è in stile barocco ed è stata coordinata in modo da completare la Piazza.

La facciata di ordine composito si presenta leggermente curva ed è unita alla chiesa solo per un tratto, per il resto è costituita da una vela che raccorda la facciata della chiesa con il resto della piazza.

Ebbe rifiniture nel 1684, subì restauri innovatori nel Settecento, nell’Ottocento, nel 1910 e l’ultimo nel 2000.

Sul fastigio spiccano le statue della Madonna, di due angeli, di S. Ambrogio, di S. Carlo e due obelischi.

I poderosi portoni sono in legno di larice.

Il sagrato è stato rinnovato nel 1934.